Delusione dalla pallavolo: schiacciate dalle mandorle.

Delusione e un pizzico di rabbia. Le femminucce del volley confermano il loro scarso feeling con il podio olimpico e cadono per la terza volta ai quarti di finale, dopo Atene e Pechino. Eppure, il rammarico è tangibile. Dall’altra parte della rete, come pesci tutt’altro che fuori dall’acqua, c’erano le coreane. Brave sì ma certamente non irresistibili e nettamente alla portata delle nostre giocatrici.

Italia-Corea del Sud 25-18, 21-25, 20-25, 18-25.

Dopo un buon primo set l’Italia si è squagliata come un ghiacciolo al sole. Ha cercato di resistere ai colpi delle asiatiche senza poter opporre una degna resistenza. La muraglia coreana, meno nota di quella cinese, ha fermato le nostre schiacciatrici che si sono fatte piccole piccole di fronte al nemico dagli occhi a mandorla. D’altra parte, il nostro muro si è dimostrato una bassa collinetta facilmente superabili dagli schemi proposti dalla palleggiatrice coreanea.

Una giocatrice su tutte,Yeon-Koung Kim, ha affondato le speranze italiche moltiplicandosi in campo e muovendosi come flash. Muri, schiacciate, leadership  e pugnetti sul cuore che rivelano le sua vera natura: coreana di nascita ma sangue e formazione occidentale. Fisico statuario, manco fosse la venere di Milo, grande mano e una capacità innata di guidarele compagne. Impressionante.

Tra le file italiane possiamo gettare una ciambella di salvataggio a Francesca Piccinini che nonostante l’età avanzata e la panchina si è fatta trovare pronta nel momento del bisogno, tenendo accesa fino all’ultimo la candela della speranza, sempre più fievole con il passare delle battute.

Oggi è il turno dei maschietti che hanno di fronte il grattacielo più difficile da scalare, quello americano. Speriamo che un pizzico di ardore coreano sia presente anche dentro Fei e compagni che sicuramente vorranno rendere la vita difficile agli yankees della pallavolo mondiale. Go Guys!

 

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