{"id":23407,"date":"2019-11-27T15:10:55","date_gmt":"2019-11-27T14:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/?p=23407"},"modified":"2019-11-27T15:14:34","modified_gmt":"2019-11-27T14:14:34","slug":"mio-ruolo-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/","title":{"rendered":"Il mio ruolo in campo: storia semiseria di un ritorno al calcio"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cAncora tu? Ma non dovevamo non vederci pi\u00f9?\u201d<\/em><br \/>\nCos\u00ec cantava Battisti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho mormorato al ritorno su un campo di calcio a 11 dopo pi\u00f9 di dieci anni.<br \/>\n\u201cE come stai? Domanda inutile\u201d &#8211; prosegue Battisti &#8211; \u201cStai come me, e ci scappa da ridere\u201d<\/p>\n<p>E infatti ridevo.<\/p>\n<p>Ridevo di me con indosso gli scarpini Diadora n.10 di Roberto Baggio che a sua volta rideva di me, avendo smesso di giocare quindici anni fa. La mia ultima partita ad 11 in una squadra di calcio risaliva ai miei 17 anni quando giocavo con il Ripagrande. Da allora molte partite a calcetto &#8211; dove ho cullato il sogno di essere un Maradona incompreso &#8211; e tanto altro sport specialmante pugilato. Questo mi ha causato un\u2019espulsione nell\u2019unica partita giocata ad anni di distanza.<\/p>\n<p><strong>Eccesso di agonismo.<\/strong><\/p>\n<p>Non non mi sono mai considerato fuori forma e questa credenza e volont\u00e0 di credenza &#8211; la will to believe di inzio \u2018900 del filosofo americano William James &#8211; forse mi ha aiutato a mantenere sempre vivo quel sogno di un nuovo esordio e una carriera che, se a 10 anni pensavo potesse essere in Serie A, ora mi accontentavo benissimo in una serie amatoriale di provincia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Troppa cultura &#8211; come diceva Kubrick nel suo<em> Il bacio dell\u2019assassino &#8211;<\/em> uccide il puglitato, e nel mio caso sembrava essere vero.<\/p>\n<p>Poi ho pensato ancora a Battisti e al suo incontro con un ex \u201cMa lasciarsi non \u00e8 possibile\u201d cos\u00ec armato di sogni ed equipaggiamento tecnico datato ho rimesso piede in campo.<\/p>\n<p>La parte fisica e di preparazione non \u00e8 stata tremenda. Corsa, corsa, corsa e ancora corsa. Dall\u2019ultima posizione, che ricoprivo in veste di ultima ruota del carro, avevo potuto iniziare la mia indagine antropologica per capire quali fossero le dinamiche interne alla squadra.<\/p>\n<p>Innanzitutto mi sono concentrato sugli apparescenti quelli con i preadator Nike e che conoscono tutti, ridono scherzano e si tirano le pallonate. Nella mia proiezione mentale loro occupano posizioni non centrali per la squadra, sono esterni, o seconde punte, sono comunque dediti al gol e questo gli garantisce rispetto.<\/p>\n<p>Poi mi sono concentrato sui silenziosi, sono quelli che guidano il gruppo, normalmente sono i capitani in campo e sono tutti difensori.<\/p>\n<p>In mezzo altre dodici persone da decifrare. C\u2019\u00e8 quello grosso come un armadio che potrebbe essere il numero 9, la punta centrale, ma questo farebbe presupporre che la mia nuova squadra giochi con un modulo superato da vent\u2019anni e poi che ruolo avrebbero i due piccoletti?<\/p>\n<p><strong>Potrebbero essere esterni offensivi in un 3-4-3 alla Zeman?<\/strong><\/p>\n<p>Soprattutto che ruolo ha quello che ora ha interrotto la corsa per fumarsi una canna dietro la porta? Forse lui \u00e8 l\u2019amico di tutti, figura fondamentale per una squadra amatoriale che si basa su un gruppo di ragazzi che giocano insieme da otto anni. L\u2019amico di tutti \u00e8 il raccordo tra il campo e la realt\u00e0 \u00e8 quello che ricorda che l\u2019agonismo e la tecnica servono ma che \u00e8 anche importante farsi le canne con gli amici o bersi una birrretta. L\u2019amico di tutti \u00e8 quello che rutta il suo nome quando si perde, cos\u00ec, per tirare su il morale. A volte gli danno del coglione perch\u00e8 esagera con le sue esternazioni gastriche ma comunque quando manca \u00e8 il primo che viene chiamato al telefono per sapere se arriva, anche pi\u00f9 tardi, anche a fine allenamento, anche solo per un saluto.<\/p>\n<p>In questi nove giri di corsa, intanto, le idee si schiariscono, l\u2019ossigeno arriva e il sangue pompa in zone insospettabili. Ed ecco che mi assale il terrore. La domanda che molti entografi sul campo si chiedono solo alla fine del loro lavoro.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 il mio ruolo in campo?<\/h3>\n<p>Per i primi tre giri di campo mi ero cullato nella memoria del mio vecchio ruolo da esterno ispirato all\u2019idolo assoluto Kekko Moriero funambolica ala destra di Cagliari, Roma e Inter. Correre sulla fascia, mi dicevo, correre e saltare l\u2019uomo. Questo lo dovrei ancora saper fare. Poi mi ricordavo di quando facevo i 100 metri in tempi record, quindi si, direi che non mi devo preoccupare.<\/p>\n<p>Beh non mi dovrei preoccupare se fossimo negli anni \u201990.<br \/>\nAdesso le ali non esistono pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Grazie Robben, grazie Ribery.<\/strong> Per colpa vostra, se adesso dico che sono un\u2019ala si aspettano almeno quindici goal, dribling asfissianti e tiro da fuori a giro sotto l\u2019incrocio. Perch\u00e8 avete rivoluzionato un ruolo?<\/p>\n<p>Kekko era diverso, con i suoi lunghi capelli ricci e il suo metro e settantre faceva quello che gli pareva. Se voleva dribblare, dribblava (andatevi a rivedere Piacenza-Inter stagione \u201997\/98), se voleva segnare in rovesciata, rovesciava (Neauchatel-Inter \u201997\/\u201998) se voleva coprire, copriva e se non voleva fare nulla non faceva nulla. Non c\u2019era tattica ma voglia di stupire ed essendo lo stupore qualcosa di non programmatico, lui stupiva quando non se l\u2019aspettava nessuno.<\/p>\n<p>Robben e Ribery invece hanno rappresentato l\u2019inzio della nuova generazione, quella che si allena con il conta battiti sotto la maglietta e che segue le zone di calore in campo.<br \/>\nNo, non potevo essere io.<\/p>\n<p>Purtroppo per\u00f2, in uno slancio mnemonico alla Proust, all\u2019odore del campo mi ero lanciato nella perentoria affermazione \u201cAla destra\u201d. Pi\u00f9 che Proust ero Fantozzi, il ragioner Ugo simbolo dello statalismo burocratico italiano degli anni \u201970, che nel momento in cui viene portato in vacanza aziendale a Courmayeur per non essere da meno dei suoi colleghi afferm\u00f2 di essere stato \u201colimpionico di sci\u201d. Alla fine si persero le sue traccie e di lui giunse al traguardo solo la borraccia da collo in stile San Bernardo..<\/p>\n<p>In pi\u00f9 la mia affermazione di spavalderia era \u201cavvalorata\u201d dalla maglia del Boca Juniors &#8211; la squadra di Maradona &#8211; che avevo pensato di mettere per quel primo allenamanto. Per smorzare il peso di quell\u2019auto-investitura avevo pensato di spezzare il completo indossando i pantaloncini della squadra di terza categoria dove giocava mio cugino. Questo per\u00f2 non faceva altro che avvalorare l\u2019idea che io sapessi quello che stavo facendo. In pi\u00f9 la mia inseparabile ginocchiera dava l\u2019idea di uno che si \u00e8 fatto male al ginocchio &#8211; magari crociato &#8211; e questi sono \u201clussi\u201d che capitano a gente come Marco van Basten. Luigi Piangerelli, storico capitano del Cesena, non si \u00e8 mai rotto il crociato. Ronaldo si \u00e8 operato almeno tre volte al ginocchio mentre Gaetano Vasari magnifica ala del Cagliari, della Samp e del Palermo neanche una.<\/p>\n<p>Ormai la falsa e inconsapevole presentazione era fatta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dopo un\u2019ora e mezza di riscaldamento, possesso palla e stretching <strong>si arriv\u00f2 al fatidico momento della partita.<\/strong><br \/>\nPer me era come una lotta di affermazione e quando una voce disse \u201cTu allora giochi ala\u201d capii subito che dalla lotta alla disfatta sarebbe passato poco tempo.<\/p>\n<p>Dopo i primi cinque minuti a vuoto passati a guardare palloni che correvano imprendibili, decido di tornare in me. Segue lo sviluppo di un\u2019azione sulla fascia opposta e corro dietro al loro attaccante. Il cross \u00e8 veloce e supera il nostro centrale,&nbsp; la palla arriva nella mia direzione. Sono attaccato al mio avversario come un cane idrofobo e lui non riesce neanche a saltare. Il cross si spegne in una innocua rimessa laterale. Uno dei silenziosi mi guarda e approva. Ho fatto la diagonale. Movimento geometrico psicologico oscuro a quasi tutti i terzini brasiliani. Sono stato utile, ho coperto uno spazio pur non avendo ancora toccato un pallone.<\/p>\n<h3>Sono forse un terzino?<\/h3>\n<p>No questo mai. Io mi sento speciale &#8211; colpa di mia madre che me lo ripete al telefono ancora oggi &#8211; e non posso ricoprire il ruolo che prima o poi capita a tutti i negati.<\/p>\n<p>Il gioco ricomincia subito e io sono ancora alle prese con il posizionamanto del me calcistico ideale e idealizzato in un contesto di entrate a gamba tesa e uno-due fulminei. Non posso perdermi, anche se Kekko lo faceva di sicuro. Comunque arriva la prima palla, la stoppo. Mi sembra di avere tutto il tempo e invece uno degli apparariscenti mi ruba palle e mi dribla come se fossi una figura diafana. Tento una rincorsa ostinata ma pi\u00f9 che tirargli la maglia non posso nulla.<\/p>\n<p>Uno dei centrali silenziosi gli ruba il pallone e imposta il gioco, ovviamente, dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Passano diversi minuti prima che il gioco ritorni a destra. Sono demoralizzato. Mi sento incapace di sostenere l\u2019ideale di me stesso e soparttutto sto umiliando Kekko. Inizio a pensare a tutti quelle ali di carattere grinta e corsa che ora stanno pensando di ritornare sul campo e riprendere quei famosi scarpini al chiodo solo per redimere le loro gesta, quelle che io sto infangando.<\/p>\n<p>Non posso continuare questa agonia mitologia, questa punizione dell\u2019imtazione e del confronto.<\/p>\n<p>Mi butto a centro campo, fanculo Kekko capir\u00e0. Devo prendere un pallone, anche sporco, anche di rimbalzo. Un pallone non mio, lo devo conquistare. Devo portare una testa del nemico al mio villaggio e la devo donare al capo. Il capo in questo rettangolo verde \u00e8 il capitano, un ragazzo emigrato al nord che da centro campo dirige smista e insulta. \u00c8 il trait d\u2019union tra i silenziosi che detengono il potere senza volerlo esercitare e gli appariscenti che non hano il potere ma lo vorrebbero esercitare. Lui nella sua qualit\u00e0 di straniero diventa il delegato, il portavoce di una comunita politicamante coerente che decide di presentarsi al mondo con un\u2019altra faccia e un altro dialetto. \u00c8 lui che devo impressionare, \u00e8 a lui che devo recapitare il pallone-testa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec vado.<\/p>\n<p>Taglio il centro campo, lascio la posizione &#8211; come se qualcuno si fosse acorto che fino a quel momento ne avevo una &#8211; e vado sul centrocampista avversario. Nessuno mi ha notato, non sono abituati alla mia presenza quindi gli piombo addosso e gli strappo il pallone. Cado mi rialzo e consegno la testa al capitano. Lui non dice nulla, del resto vede almeno cinquanta teste solo nel primo tempo.<\/p>\n<p><strong>Ho il cuore in gola e l\u2019emozione dei 15 anni<\/strong>. Torno nella mia porzione di campo ma ormai \u00e8 chiaro nella mia testa che il centro del campo sar\u00e0 il mio luogo di scalpi.<\/p>\n<p>La partita poi prosegue con una serie di dribbling falliti e vani triangoli in velocit\u00e0. Qualcuno mi dir\u00e0 anche \u201cCredevo fossi pi\u00f9 veloce\u201d. Colpa della maglia del Boca che genera aspettive funamboliche.<\/p>\n<p>Ma non importa.<br \/>\nAdesso so cosa non sono. Un\u2019ala<\/p>\n<p>Il processo di ridefinizione del ruolo \u00e8 appena iniziato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAncora tu? Ma non dovevamo non vederci pi\u00f9?\u201d Cos\u00ec cantava Battisti. Cos\u00ec ho mormorato al ritorno su un campo di&nbsp;[&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":23408,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2197],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Untitled-design.png","yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il mio ruolo in campo: storia semiseria di un ritorno al calcio - Palle di cuoio<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il mio ruolo in campo: storia semiseria di un ritorno al calcio - Palle di cuoio\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cAncora tu? Ma non dovevamo non vederci pi\u00f9?\u201d Cos\u00ec cantava Battisti. Cos\u00ec ho mormorato al ritorno su un campo di&nbsp;[&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Palle di cuoio\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/palledicuoio\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-11-27T14:10:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-11-27T14:14:34+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Untitled-design.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"690\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"460\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Palledicuoio\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Palledicuoio\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/\",\"name\":\"Palle di cuoio\",\"description\":\"Un format demenzial-sportivo\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Untitled-design.png\",\"width\":690,\"height\":460,\"caption\":\"fantozzi_partita_ruolo_in_campo\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/\",\"name\":\"Il mio ruolo in campo: storia semiseria di un ritorno al calcio - Palle di cuoio\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2019-11-27T14:10:55+00:00\",\"dateModified\":\"2019-11-27T14:14:34+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/#\/schema\/person\/d6ea4a67b5fbc055090b5787cbb42467\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/mio-ruolo-campo\/\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/#\/schema\/person\/d6ea4a67b5fbc055090b5787cbb42467\",\"name\":\"Eusebio\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/560e9df8d36bf379d1063066e8de3650?s=96&d=retro&r=g\",\"caption\":\"Eusebio\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23407"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23407"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23411,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23407\/revisions\/23411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}