{"id":24156,"date":"2020-03-29T14:05:35","date_gmt":"2020-03-29T12:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/?p=24156"},"modified":"2020-03-29T14:05:35","modified_gmt":"2020-03-29T12:05:35","slug":"paolino-abita-davanti-allo-stadio-la-storia-damore-paolo-poggi-venezia-suoi-tifosi-pt-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/paolino-abita-davanti-allo-stadio-la-storia-damore-paolo-poggi-venezia-suoi-tifosi-pt-3\/","title":{"rendered":"Paolino abita davanti allo stadio. La storia d\u2019amore tra Paolo Poggi, il Venezia e i suoi tifosi (pt.3)"},"content":{"rendered":"<p><em><b>di Tommaso Vianello\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p>MIA CARA VENEZIA (VOLUME III)<\/p>\n<p>Per la quarta volta, dopo l\u2019esordio professionistico e i due ritorni targati 2002 e gennaio 2004, Paolo Poggi torna dunque a vestire l\u2019amata maglia arancioneroverde nell\u2019estate del 2006. Se il biennio precedente, per il bocia di Sant\u2019Elena, \u00e8 stato costellato di soddisfazioni, altrettanto non si pu\u00f2 dire per il Venezia: al terzo tentativo, nel 2004\/05 Franco Dal Cin riesce infatti a far retrocedere la squadra (allestita in maniera imbarazzante), togliendosi anche la soddisfazione di invischiare la societ\u00e0 nella fosca faccenda della compravendita dell\u2019ultima partita di campionato con il Genoa e, non contento, portando nell\u2019estate del 2005 i libri contabili in tribunale causa fallimento. Un\u2019annata purtroppo indimenticabile per il tifoso veneziano, al termine della quale l\u2019unica soddisfazione sembra quella di poter, finalmente, ripartire da zero, perlomeno con un progetto degno di questo nome.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il sindaco Massimo Cacciari affida il nuovo corso del calcio lagunare ad una cordata di imprenditori locali guidata dalla famiglia Marinese, che approfitta del Lodo Petrucci per ripartire dalla serie C2 anzich\u00e9 dai Dilettanti. Nel 2005\/06, nonostante un avvio di campionato disastroso a cui segue l\u2019esonero di Andrea Manzo in favore di Nello Di Costanzo, la squadra vince il proprio girone e sale in C1, mettendo in mostra un collettivo forte con alcune ottime individualit\u00e0 specie in attacco: i giovani Moro e Pradolin (quest\u2019ultimo sino a pochi mesi in curva a tifare e tirato a lucido dal nuovo allenatore) sono la faccia bella di un Venezia che gioca bene e richiama allo stadio un pubblico sempre pi\u00f9 numeroso e appassionato. \u00c8 il \u201cDi Costanzo show\u201d, come si sente cantare dagli spalti subito dopo le prime vittorie portate dal nuovo corso di Nello, allenatore capace e mai banale nelle dichiarazioni, dotato di umanit\u00e0 e intelligenza. Se la vita \u00e8 un insieme di reazioni chimiche, non fa eccezione lo sport e lo dimostra proprio il biennio di Nello Di Costanzo in laguna: tra il mister, i tifosi e la squadra si instaura una chimica perfetta, quelle cose che non capitano spesso, tantomeno alla tua squadra, tantomeno se si chiama Venezia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 forse un solo modo per creare ancora maggiore empatia nell\u2019ambiente e lo capiscono subito i fratelli Poletti, ad inizio stagione partner di minoranza nella cordata Marinese e divenuti con il passare dei mesi presenza sempre maggiore e sempre pi\u00f9 ingombrante nelle quote societarie. Di certo, con quella faccia per entrambi rubiconda e l\u2019entusiasmo di chi diviene improvvisamente un personaggio conosciuto, Ugo e Arrigo Poletti in un primo momento suscitano simpatia, anche nelle banche che concedono loro ampi crediti. Parte di questi, viene investita sul Venezia, spodestando di fatto la famiglia Marinese per assumere il pieno controllo della societ\u00e0, di cui Ugo e Arrigo Poletti divengono quindi i vertici. Il mercato per la serie C1 \u00e8 di quelli importanti, specie nel reparto d\u2019attacco dove vengono presi Francesco Zerbini e, appunto, Paolo Poggi, mossa perfetta sia per il campo (a Mantova ha dimostrato di essere ancora un signor giocatore), sia per ingraziarsi definitivamente l\u2019ambiente. Missione compiuta, perch\u00e9 l\u2019entusiasmo, ai nastri di partenza della stagione 2006\/07, \u00e8 palpabile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24163\" aria-describedby=\"caption-attachment-24163\" style=\"width: 595px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24163 size-medium\" src=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-595x372.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-595x372.jpg 595w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-960x601.jpg 960w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-200x125.jpg 200w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50-690x432.jpg 690w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.21.50.jpg 1405w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24163\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il Venezia 2006\/2007. Da sinistra: Zerbini, Lotti, Melucci, Mayer, Tacucci, Poggi In basso da sn: Scantamburlo, Piovesan, Pradolin, Bono, Collauto. Fonte Calciovenezia.com<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Palpabile e ben riposto: il Venezia di Nello Di Costanzo \u00e8 una macchina quasi perfetta, che sin da inizio campionato si insedia nelle zone alte della classifica. Poggi si inserisce in questo meccanismo con la consueta umilt\u00e0, facendo sentire ai pi\u00f9 giovani l\u2019attaccamento ai colori arancioneroverdi e dispensando perle di intelligenza per il campo. Dopo Udine, il suo modo di giocare \u00e8 cambiato, non fosse altro per l\u2019et\u00e0: le sgroppate sulla sinistra hanno lasciato spazio ad un gioco pi\u00f9 ragionato, libero di agire a supporto di una punta centrale. Lontano un miglio, si vede subito che quel giocatore \u00e8 di un altro spessore rispetto al 99% dei colleghi della serie C, eppure ci\u00f2 non gli impedisce di essere il primo a dare l\u2019esempio quando si tratta di correre, lasciando da parte il fioretto per tirare fuori la sciabola. Per una tifoseria, non c\u2019\u00e8 cosa pi\u00f9 bella di vedere il proprio stesso sentimento verso la maglia emergere dal comportamento di un giocatore: in quel Venezia, composto da \u201cnostrani\u201d come Poggi, Collauto, Pradolin, Scantamburlo e da \u201cfigli adottivi\u201d come Aprea, Lotti, Servidei, Moro, ogni tifoso vi pu\u00f2 ritrovare la stessa passione e questo contribuisce a rendere ancor pi\u00f9 magica un\u2019annata comunque importante dal punto di vista sportivo. All\u2019ultima giornata di campionato, infatti, un gol oltre al 90\u00b0 di Romondini contro il Pisa regala al Venezia di Nello Di Costanzo il meritatissimo accesso alla fase dei playoff per conquistare la serie B. Ironia del destino, sar\u00e0 ancora il Pisa l\u2019avversario degli arancioneroverdi, costretti poi a soccombere nella doppia sfida di semifinale (1-1 al Penzo, 3-1 toscano all\u2019Arena Garibaldi), ultimo atto del \u201cDi Costanzo show\u201d: l\u2019allenatore, difatti, si far\u00e0 ammaliare dalle sirene della serie B accettando l\u2019offerta del Messina, dove lo seguir\u00e0 anche Marco Moro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nella successiva estate 2007 iniziano ad emergere i primi scricchiolii in seno alla societ\u00e0, tuttavia inizialmente le voci attorno ai fratelli Poletti e alla loro situazione finanziaria vengono rappresentate come le solite \u201ccassandrate\u201d: purtroppo non sar\u00e0 cos\u00ec. Poggi e gran parte della squadra vengono confermati, mentre in panchina arriva dalla Primavera della Juventus Giancarlo Corradini: la sua esperienza arancioneroverde dura una sola giornata di campionato (1-2 in casa con la Cremonese), abbastanza secondo Arrigo e Ugo Poletti per sancire l\u2019immediato esonero in favore di Fulvio D\u2019Adderio. La chimica che si era instaurata nel gruppo con Di Costanzo, per\u00f2, \u00e8 frattanto svanita, complice pure una gestione dirigenziale poco chiara. Il campionato (tra l\u2019altro quello in cui il Venezia festegger\u00e0 il Centenario) \u00e8 anonimo, tanto che a marzo i Poletti optano per un ulteriore avvicendamento tecnico, chiamando il veneziano Michele Serena a dare un\u2019anima alla squadra. La stagione termina con l\u2019undicesimo posto, specchio fedele di un\u2019annata piatta, senza sussulti e giornate da ricordare gelosamente. A fine stagione, gli scricchiolii dell\u2019estate precedente sono nel frattempo divenute vere e proprie crepe, ad intaccare le fondamenta del progetto sportivo arancioneroverde: le Cassandre avevano ragione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_24164\" aria-describedby=\"caption-attachment-24164\" style=\"width: 595px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24164 size-medium\" src=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-595x395.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-595x395.jpg 595w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-960x637.jpg 960w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22-690x458.jpg 690w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.22.22.jpg 1399w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24164\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il Venezia 2007\/2008 con la maglia Centenario. Da Sinistra: Mei, Lotti, Pesoli, Mateos, Veronese, Poggi. In basso da sn: Antenucci, Brevi, Scantamburlo, Teoldi, Mattielig. Fonte Calciovenezia.com<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 2008\/09 Paolo si prepara ad affrontare la terza stagione consecutiva al Venezia; forse vorrebbe appendere gli scarpini al chiodo, ma la situazione societaria impone altro: serve unire le forze di tutti coloro che amano il Venezia per affrontare un campionato che si preannuncia sin dall\u2019inizio difficoltoso, fuori dal campo soprattutto, e la figura di Poggi \u00e8 fondamentale per tenere unito l\u2019ambiente. Non \u00e8 il solo, per\u00f2, a battersi come un leone: in panchina c\u2019\u00e8 Michele Serena; sul terreno di gioco, oltre a Paolo, l\u2019altro veneziano Mattia Collauto ed i portieri Lotti e Aprea costituiscono l\u2019anima e la spina dorsale di un gruppo costruito con poche risorse e che, sin dai primi mesi, fatica a ricevere gli stipendi. Si naviga nei bassifondi e i Poletti hanno la brillante idea (contro il parere della squadra) di esonerare all\u2019undicesima giornata mister Serena; al suo posto arriva Stefano Cuoghi, ma i risultati non mutano di una virgola e, anzi, peggiorano. Dopo altri 12 turni, la societ\u00e0 \u00e8 costretta a ritornare sui propri passi richiamando Serena, con il quale la squadra dimostrava perlomeno carattere: l\u2019allenatore ricompatta il gruppo e inizia una risalita che consente al Venezia di evitare la retrocessione diretta e di agguantare i playout (avversaria la Pro Sesto), anche sulla spinta di indiscrezioni sempre pi\u00f9 concrete che danno per compiuto il passaggio di propriet\u00e0 verso mani in apparenza pi\u00f9 sicure.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Si arriva cos\u00ec al \u201cdentro o fuori\u201d contro la Pro Sesto, decisivo pure ai fini del ventilato cambio al vertice della societ\u00e0: se si vince si rimane in serie C1 e arriva una misteriosa propriet\u00e0 iraniana (presidente tal Shardhad Golban) a rilanciare il calcio veneziano verso palcoscenici prestigiosi; se si perde, invece, non solo si retrocede sul campo, ma in aggiunta si fallisce e si torna tra i Dilettanti. Insomma, quella pressione che fa bene alle coronarie del tifoso, il quale si aggrappa alla doppia sfida con la Pro Sesto come all\u2019ultimo salvagente prima di affondare per la seconda volta in pochi anni. Ad aggiungere ulteriore pepe vi \u00e8 poi altro, dato che nelle settimane precedenti \u00e8 divenuto ufficiale ci\u00f2 che molti sospettavano: a fine stagione Paolo Poggi lascer\u00e0 il calcio giocato.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo atto di Paolino al Penzo inizia con la consegna di una targa celebrativa. Una cosa che ricordo solo ora, rivedendo alcune immagini: troppa la tensione per il primo capitolo di quella doppia sfida playout, tale da far passare in secondo piano anche il saluto del \u201cmio\u201d idolo al \u201csuo\u201d stadio, quello che ha circondato la giovinezza del giovane Paolo trascorsa con un pallone tra i piedi nella pineta di Sant\u2019Elena. Non c\u2019\u00e8 Poggi che tenga quando sei con l\u2019acqua alla gola e la squadra del tuo cuore rischia il fallimento: lo sa anche Paolino, perch\u00e9 anche il suo, di cuore, batte per l\u2019arancioneroverde e, infatti, fa scorrere via quella breve cerimonia senza allungarla con gesti particolari, concentrato unicamente sul campo. Riceve la targa, la consegna alla panchina e si rituffa sul campo dove c\u2019\u00e8 una vittoria da conquistare, senza tanti fronzoli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A fine primo tempo, il risultato \u00e8 ancora di 0-0, equilibrio spezzato al rientro in campo dal vantaggio della Pro Sesto. \u201c<i>Puttanatroiasiamofottuti<\/i>\u201d, pensa all\u2019unisono tutto lo stadio, ma fortunatamente, alla pochezza tecnica, il Venezia sopperisce con un gran carattere: dopo 15 minuti dal vantaggio ospite, Malatesta trova la parit\u00e0 e a 10 minuti dalla conclusione, Moment\u00e8 porta avanti i lagunari. Non bastasse, in pieno recupero ancora Malatesta sigilla il 3-1, risultato forse pure troppo largo, ma poco importa. Ci\u00f2 che importa \u00e8 che il Venezia possa andare a Sesto S.Giovanni avanti di due reti e che Paolino Poggi (uscito sul punteggio di 1-1 a met\u00e0 secondo tempo) sia riuscito a congedarsi dal suo Penzo con un successo pesantissimo. \u201cPeccato non gli abbiano dato neppure una targa\u201d, penso tra me e me mentre esco dallo stadio, ancora ebbro di gioia e decisamente poco lucido.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24165\" aria-describedby=\"caption-attachment-24165\" style=\"width: 595px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.24.05.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24165 size-medium\" src=\"http:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.24.05-595x839.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"839\" srcset=\"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.24.05-595x839.jpg 595w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.24.05-200x282.jpg 200w, https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-29-alle-12.24.05.jpg 653w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24165\" class=\"wp-caption-text\"><em>Paolo Poggi alla sua ultima partita sulla copertina di Ve.Sport (N.5 maggio-giugno 2009). Fonte Calciovenezia.com<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Sesto San Giovanni la conoscevo, di fama, sin da ragazzino: troppo accattivante l\u2019appellativo di \u201cStalingrado d\u2019Italia\u201d per non subirne il fascino. La naturale simpatia, ispirata da questa cittadina per la propria storia di Resistenza e di lotte operaie, sub\u00ec una temporanea interruzione in quella tarda primavera del 2009, in cui per la salvezza del Venezia sarei stato pronto a disconoscere qualsiasi riferimento politico o culturale; mi avvicinai dunque al match di ritorno ovviamente preoccupato non fosse sufficiente il doppio vantaggio maturato al Penzo e con una vaga, insana ed atipica simpatia verso lo zar, fortunatamente mai pi\u00f9 ripresentatasi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la sfida di ritorno a Sesto San Giovanni ha ben poco storia: i lombardi non danno mai l\u2019idea di poter ribaltare il risultato, a maggior ragione dopo il vantaggio veneziano a firma \u201cIbe-Ibe\u201d Ibekwe; al triplice fischio, \u00e8 1-1 e per il Venezia e i quasi 1000 tifosi al seguito pu\u00f2 scatenarsi la festa. Lungo l\u2019autostrada, i bus della squadra e dei tifosi si danno appuntamento in autogrill e sul piazzale antistante tutti ballano, tutti si abbracciano, tutti cantano; anche cori goliardici a favore dell\u2019Iran e della nuova presidenza, che in quelle ore sembra capace di evitare il fallimento facendo tornare i colori arancioneroverdi, in poco tempo, su palcoscenici maggiori. Poggi dunque si congeda dal calcio giocato raggiungendo quello che sembra il traguardo necessario a dare un futuro al calcio in laguna, preludio ad un avvenire in cui, magari, iniziare a dare una mano da dirigente.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 cosi, purtroppo: Golban, con il suo fantomatico progetto iraniano, sparir\u00e0 nel giro di poche settimane, i fratelli Poletti faranno affondare il Venezia. Gli sforzi compiuti dalla squadra (senza stipendio da mesi), la festa seguita alla salvezza, i progetti di rilancio: alla luce degli sviluppi estivi, tutto assume i contorni della tremenda beffa, ulteriore presa in giro per una piazza che assister\u00e0, durante quell\u2019estate del 2009, al secondo fallimento in pochi anni, forse ancora pi\u00f9 amaro del primo proprio per quell\u2019illusione di \u201cscampato pericolo\u201d che l\u2019aveva preceduto.<\/p>\n<p>CONCLUSIONE<\/p>\n<p>Nel 2009\/10 il Venezia riesce ad iscriversi in serie D grazie a qualche imprenditore locale, mentre Paolo Poggi inizia da Mantova il percorso dietro la scrivania; un percorso che lo porter\u00e0, nel 2013, nuovamente in Friuli, dove si occuper\u00e0 del settore giovanile dell\u2019Udinese. Contemporaneamente il Venezia \u00e8 nel pieno della sua \u201crivoluzione russa\u201d, iniziata due anni prima con l\u2019arrivo di Yuri Korablin alla presidenza, a cui segue uno Scudetto di serie D e una doppia promozione sino in LegaPro (il corrispettivo della \u201cvecchia\u201d C1). Pi\u00f9 che una rivoluzione, tuttavia, si tratta della solita minestra: nell\u2019estate del 2015, per la terza volta in meno di un decennio, la maggior realt\u00e0 sportiva della citt\u00e0 dichiara fallimento e si prepara a ripartire, ancora, dai Dilettanti. Dai russi, si passa alla cordata americana capeggiata da Joe Tacopina, presidente statunitense di origine italiane a cui si pu\u00f2 rimproverare tutto, ma non passione e capacit\u00e0 di percepire l\u2019umore della piazza; tra le sue prime decisioni, vi \u00e8 quella di richiamare alcune bandiere del passato per far parte del nuovo corso e, tra queste, non pu\u00f2 mancare Paolo Poggi che, nel 2016, fa cos\u00ec ritorno per l\u2019ennesima volta nella societ\u00e0 che pi\u00f9 ama.<\/p>\n<p>Oggi, all\u2019inizio di questa casalinga primavera 2020, Paolino \u00e8 ancora un dirigente di primo piano del Venezia e gi\u00e0 questa, per me, \u00e8 una buona cosa, non fosse altro perch\u00e9 nel frattempo non sono intervenuti ulteriori fallimenti e gli arancioneroverdi, nel giro di un paio di stagioni, sono riusciti a risalire dai Dilettanti ad una serie B che mancava da oltre un decennio. Sinceramente non so quanto il progetto americano possa ancora durare e, visti alcuni recenti sviluppi, non mi stupirei se tra qualche mese il Venezia dovesse nuovamente partire da zero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Quando mi prende il pessimismo cosmico, comunque, penso a Poggi, al suo attaccamento per questi colori, ad una resilienza tipicamente veneziana; e mi convinco che, finch\u00e9 ci sar\u00e0 lui, qualcosa di buono capiter\u00e0 sempre. Magari \u00e8 esercizio inutile, per\u00f2 \u00e8 terapeutico e tanto basta. Vive ovviamente ancora a Venezia, Paolino, ora nel sestiere di Cannaregio, lo stesso dove mi sono trasferito a mia volta; assicuro si tratti di una coincidenza, sia mai qualcuno volesse accusarmi di stalkeraggio. Comunque, per la cronaca, la distanza tra le due abitazioni, curiosamente, \u00e8 praticamente la stessa che ci separava a Sant\u2019Elena, per\u00f2 al momento non gli ho ancora suonato il campanello.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Non ho mai avuto l\u2019occasione di confessargli questo mio irrazionale amore nei suoi confronti e, anche fosse capitata, me la sarei fatta sfuggire, pi\u00f9 o meno di proposito. Ci ho anche giocato, insieme a Poggi, su un campo di calcio, nella medesima squadra: categoria amatori, Nettuno Lido, campione d\u2019Italia 2009. Non \u00e8 da tutti dividere lo spogliatoio con il proprio beniamino, eh, dite la verit\u00e0? S\u00ec, ok; forse non era Paolo, era Stefano, il fratello minore, per\u00f2 cosa importa? Il mio bimbo interiore di 8 anni, ancora l\u00ec imbarazzato davanti ad una porta sconosciuta, \u00e8 stato felicissimo lo stesso, come un pomeriggio di met\u00e0 settimana di tanti anni fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tommaso Vianello\u00a0 MIA CARA VENEZIA (VOLUME III) Per la quarta volta, dopo l\u2019esordio professionistico e i due ritorni targati&nbsp;[&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":24162,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2197],"tags":[2253,2257,2258,2254,2255,2256,2226,2244],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.palledicuoio.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/poggi_venezia.jpg","yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Paolino abita davanti allo stadio. 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